Storia

Cenni storici

Palazzo Aldobrandini si trova al civico 8 di Piazza di Madonna degli Aldobrandini a Firenze, alle spalle della Basilica di San Lorenzo, proprio dove si trova l'ingresso alle Cappelle Medicee.
La nobile famiglia Aldobrandini, originaria di Firenze, si distinse soprattutto nel Cinquecento perché molti membri ebbero brillanti carriere sia nel campo del diritto, sia in campo ecclesiastico.

La Piazza "di Madonna degli Aldobrandini" è intitolata a Madonna Giovanna degli Aldobrandini, nata Altoviti, moglie del mercante Benci vissuta intorno alla metà del XIV sec.. La popolazione volle dedicare a lei la piazza per rendere onore alla generosità e alla rettitudine per cui la "madonna" si era distinta in vita.

Il Palazzo di Piazza Madonna è detto "del Papa" perché qui presumibilmente soggiornava Papa Clemente VIII, al secolo Ippolito Aldobrandini, quando si fermava a Firenze.

L'attuale edificio sorge dove erano varie case di proprietà degli Aldobrandini del Nero fin dal Trecento. Ampliate le proprietà con l'acquisto di ulteriori fabbricati limitrofi, altri Aldobrandini di un ramo collaterale fiorentino promossero tra la fine del Seicento e gli inizi del Settecento un intervento di riunificazione dei vari edifici, fino a conferire al Palazzo l'aspetto odierno, occupando una vasta area che comprende l'angolo retto su piazza Madonna degli Aldobrandini (già Campo Corbolini) e due appendici su via de' Conti (già Via della Forca) e via del Giglio.
La forma dei due corpi accostati ad angolo è molto insolita per Firenze.

Fu notevolmente ristrutturato nel Settecento, arrivando a ottenere l'aspetto attuale. A quell'epoca il palazzo era passato di mano a un altro ramo familiare, dopo l'estinzione di quello papale (da Papa Clemente VIII, Ippolito Aldobrandini) nel 1690. Nel 1861 passò in via ereditaria a famiglia nobile veneziana, che lo vendette di nuovo.
Il palazzo si sviluppa su tre piani. Dal portone si accede ad una androne con volta a botte decorata nell'Ottocento: qui è da segnalare il cancello ottocentesco in ferro battuto e, davanti alla scala, una porta intagliata con l'arme degli Aldobrandini.
Al primo piano, vi sono sale con dipinti murali di Vincenzo Meucci (1759) e del primo Ottocento.

Il Meucci ottenne l'incarico di decorare le volte del piano nobile da Giovan Francesco Aldobrandini nel 1759 in occasione delle nozze con Maria Cristina Bourbon del Monte Santa Maria. Oltre all' Allegoria delle Virtù e delle Arti dipinta dal Maestro, si riconosce l'operato di Tommaso Gherardini nel Sogno di Giacobbe nella stanza del talamo, nell' Allegoria della Giustizia e della Pace nell'antialcova, nonché nell' Allegoria della Primavera nella volta della piccola galleria che collega il primo salone al resto della casa.


Genealogia e discendenza di Ippolito Aldobrandini

Dal ramo di Neri discese Silvestro Aldobrandini, avvocato fiorentino, governatore di Fano che fu mandato in esilio attorno al 1530 dopo la caduta della Repubblica fiorentina. Apprezzato giurista ottenne l'incarico di riformare le leggi prima a Venezia, poi a Faenza. Nel 1548 Silvestro Aldobrandini si stabilì a Roma dove divenne segretario di Paolo IV Carafa. Silvestro Aldobrandini sposò Lisa Donati, e dal matrimonio nacquero i cardinali Giovanni e Ippolito, quest'ultimo salito al soglio pontificio nel 1592 con il nome di Clemente VIII.
Questa elezione innalzò ulteriormente il prestigio della famiglia, anche se il papato di Clemente VIII è controverso per alcune ombre come le condanne di Beatrice Cenci (forse anche per incamerare i beni dei ricchi Cenci), e di Giordano Bruno.
Dopo la morte del papa però i suoi discendenti morirono e nel giro di pochi anni il ramo degli Aldobrandini di Roma rimase senza eredi.
A Firenze la famiglia si estinse nel 1861 nelle famiglie dei Papadopoli Aldobrandini, dei Banchieri e dei De Peon.
Il casato è attualmente rappresentato dal principe Camillo Aldobrandini (nato nel 1945).

 

I Palazzi di Firenze La facciata settecentesca di Palazzo Aldobrandini, disegno tratto dal I° volume de "I Palazzi di Firenze, nella Storia e nell'Arte" (Leonardo Ginori Lisci - 1972)

 

stemma

Stemma della famiglia Aldobrandini


Papa Clemente VIII


Stemma araldico di Papa Clemente VIII